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04/06/2020   Würth a sostegno dell’economia locale nella Fase 2

Lunedì 8 giugno il taglio del nastro per il nuovo Würth store di Oderzo, 900 mq e oltre 5000 prodotti in assortimento per supportare la ripartenza dell’economia e delle piccole medie imprese locali messe a dura prova dall’emergenza.

Con il claim “Back to work, ripartiamo insieme” Würth (www.wuerth.it) - specializzato nella distribuzione di prodotti e sistemi per il fissaggio ed il montaggio – supporta la riapertura delle attività dei suoi clienti in totale sicurezza, offrendo un’ampia gamma di prodotti e un pacchetto di servizi e promozioni esclusive.

All’interno del nuovo negozio saranno presenti articoli di ferramenta, per elettricisti ed idraulici, articoli per gli edili, i falegnami, i carpentieri ed i professionisti dell’Automotive e del Cargo.

Tra il vasto assortimento di prodotti offerti, il negozio offre utensili elettrici, a mano, prodotti chimici tecnici, viti, rondelle, bulloni, tasselli, attrezzatura ed abbigliamento da lavoro e molto altro ancora.

Al link  www.facebook.com/WurthOderzo  realizzata per l'inaugurazione si possono trovare tutti i dettagli delle offerte e dei servizi offerti.

03/06/2020   Le fiere be to be saranno le prime a partire...

È quello che ci ha detto Giovanni Laezza, Presidente di AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane. “Con il protocollo che abbiamo predisposto è possibile far ripartire tutte le fiere. Certamente le prime saranno quelle b2b, quelle che generano business per le imprese che vi partecipano, che creano il contatto tra domanda e offerta e offrono l’opportunità all’espositore di avere un presidio importante del mercato italiano e essere il veicolo, a costi contenuti, per il mercato estero. Il nostro documento, che ora è al vaglio del Governo, prevede specifiche linee guida per ciascuna fase di una manifestazione e per ciascun aspetto relativo alla sicurezza,sia per gli addetti ai lavori che per partecipati, espositori e visitatori. Per esempio, l’accesso ai visitatori ed espositori dovrà avvenire con procedure di ingresso, transito, uscita, modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto e con specifiche norme per la valutazione delle condizioni di pericolo. Ogni Fiera e gestore del quartiere disporrà inoltre l’obbligatorietà della mascherina per operatori e visitatori, con fornitura all’ingresso per chi ne fosse sprovvisto.”.

Leggi l’intervista completa su iFerr Magazine

03/06/2020   TWIST Folding Readers: presto anche in ferramenta

TWIST Folding Readers progetta, produce e vende i propri occhiali da lettura, che molto presto saranno distribuiti in ferramenta con un progetto studiato appositamente.
Grazie ad un’esperienza trentennale nel campo dell’ottica e all’impiego dei più moderni metodi di progettazione, abbiamo realizzato un occhiale da lettura pieghevole pratico, funzionale ed esteticamente gradevole, rigorosamente “gender-free”. Per essere competitivi in un mercato fortemente “price-oriented” TWIST Folding Readers ha dovuto pensare a un’azienda destrutturata: In Italia vengono pensati e disegnati i prodotti i cui componenti sono realizzati con stampi di proprietà TWIST Folding Readers a Taiwan (frontali e astucci) e in Italia (musetti e aste). Le aste passano per la tampografia per poi raggiungere gli altri componenti presso i laboratori di assemblaggio dove vengono eseguite anche le attività di controllo qualità e confezionamento. Per queste ultime fasi TWIST Folding Readers si avvale della collaborazione di una struttura per disabili dedicando, così, parte del proprio fatturato al sociale.

29/05/2020   Un saluto a Franco Raselli, imprenditore illuminato

E' con grande rammarico che diamo la notizia della morte, in seguito a complicazioni del Covid-19, di Franco Raselli, fondatore della ditta Raselli Franco S.p.a. nata nel 1969 e diventata negli anni un gruppo a livello internazionale. Franco Raselli ha iniziato la sua esperienza come imprenditore all’età di 21 anni aprendo un piccolo laboratorio orafo. Nel 1976 l’azienda si trasferisce in uno stabile più grande per poi arrivare all’attuale sede nella zona artigianale orafa di Valenza nel 2002.

Franco Raselli, che da poco aveva compiuto 73 anni, lascia la moglie Luciana Machieraldo, i figli Andrea, AD dell'azienda di famiglia e Michele AD della Machieraldo.

29/05/2020   Fase 2, Fipe Confcommercio: "Servono pił coraggio e misure strutturali"

Concentrare gli aiuti economici su chi ha perso di più nel corso del lockdown e dare il via a una stagione di riforme strutturali del settore del turismo e della ristorazione. Sono queste le due direttrici lungo le quali, secondo la Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, la politica dovrà muoversi nei prossimi giorni per evitare il collasso di un comparto che, prima della crisi del Covid 19, contava 330mila imprese con 90 miliardi di fatturato e 1,2 milioni di lavoratori e che nel giro di tre mesi ha perso 34 miliardi di euro, mettendo a rischio 50mila imprese e 350mila posti di lavoro.

“Gli aiuti previsti fino a questo momento – ha sottolineato il direttore generale di Fipe, Roberto Calugi, nel corso dell’udienza di stamani davanti alla Commissione Bilancio della Camera, sul Decreto Rilancio – hanno probabilmente disatteso le intenzioni stesse del legislatore: meno di un terzo dei lavoratori ha ricevuto i contributi previsti dal fondo di integrazione salariale e dalla cassa in deroga e dei 400 miliardi attesi sul Dl liquidità, ne sono stati erogati meno di 20. Il risultato è che i nostri imprenditori e i loro collaboratori sono allo stremo e il rischio di disordini sociali è all’ordine del giorno”.

Un quadro drammatico che si aggrava in questa fase due, con gli esercizi che con coraggio hanno riaperto i battenti e che nella prima settimana stanno registrano cali di fatturato del 69,4% circa. Da qui la necessità di rivedere alcune misure contenute nel Decreto Rilancio per rendere sostenibile il settore.

28/05/2020   Fiere: Eurostands si rinnova e vince la sfida Covid-19

In un panorama critico per il settore fieristico, Eurostands ha retto bene all’emergenza Coronavirus grazie a Covistop, la nuova linea di prodotti nata per garantire la sicurezza dei lavoratori. Con 10.000 pezzi venduti in tutto il mondo dall’inizio dell’emergenza e 600 consegne effettuate in Italia e all’estero in soli due mesi, l’azienda prevede di chiudere l’anno con 24 milioni di fatturato. 

In 60 giorni è cambiato tutto: sono nate nuove opportunità, nuove idee e nuove sfide – racconta Maurizio Cozzaniamministratore delegato di Eurostands – Il 7 marzo ci siamo trovati di fronte a un bivio: interrompere l’attività mettendo a rischio il futuro di Eurostands e di 110 famiglie o reagire individuando un modello di business adatto alle nuove esigenze dell’azienda e, soprattutto, utile per il Paese. Naturalmente abbiamo scelto la seconda strada convinti che per tenere unita la nostra azienda saremmo dovuti correre in soccorso delle altre aziende e in pochi giorni abbiamo riconvertito la nostra filiera produttiva sospendendo la costruzione di grandi allestimenti per realizzare prodotti per la messa in sicurezza degli spazi aperti al pubblico, mettendo al servizio del Paese il nostro laboratorio di idee”.

Tutto è iniziato con la barriera parafiato in plexiglass, ideata nei primi giorni dell’emergenza, una risposta pratica ed efficace per sostenere gli operatori a distanza ravvicinata con il pubblico di quei comparti che non potevano fermarsi di fronte all’emergenza Covid-19, come i farmacisti e gli addetti impiegati nel settore alimentare. Dopo questo primo successo, che ha ottenuto il riconoscimento delle Nazioni UniteEurostands ha deciso di allargare la linea Covistop con pareti divisorie mobili, dispenser automatici di gel igienizzante, cartellonistica e una serie di barriere parafiato. Particolare attenzione è stata rivolta anche ai più piccoli con prodotti a misura di bambino, come il distributore automatico di gel igienizzante T Sanitizer Kids, capaci di rendere semplici e divertenti piccoli gesti destinati a diventare parte della loro nuova routine.

In foto Maurizio Cozzaniamministratore delegato di Eurostands 

27/05/2020   Cosa si aspettano i consumatori dall'esperienza in negozio nella FASE 2?

Continua il monitoraggio settimanale di Gfk sugli effetti del Coronavirus sui mercati, i consumatori e i media. L'ultimo in ordine di tempo registra che il 63% degli italiani desidera ancora acquistare nel negozio fisico. 

Un aspetto fondamentale per attirare nuovamente il consumatore in negozio sarà quello di puntare sulla sicurezza. Infatti, secondo le indagini GfK il 68% degli italiani ha intenzione di frequentare i negozi in grado di garantire le massime condizioni di igiene e sicurezza.

Comunicare e trasmettere un senso di sicurezza sarà fondamentale per avere visitatori, ma bisognerà anche trovare nuovi modi per rendere gratificante la visita in store, che può essere depotenziata dai dispositivi di protezione (mascherine, guanti, gel per le mani, distanziamento…).

Ma cosa si aspettano i consumatori dall'esperienza in negozio nel dopo COVID-19? Le ricerche di GfK dicono che i consumatori italiani sono divisi a metà, tra coloro che desiderano riscoprire il contatto umano all'interno dei negozi (49%) attraverso la presenza di personale, assistenza in negozio o promoter e coloro che invece preferirebbero trovarvi un maggiore utilizzo di tecnologie digitali (51%), compresi gli assistenti virtuali e i sistemi di intelligenza artificiale, che possono aiutare a mantenere un elevato livello di sicurezza nel punto vendita. (FONTE GFK)

26/05/2020   Visa a supporto dei piccoli esercenti locali

Visa, in collaborazione con alcune tra le aziende leader del settore, lancia una piattaforma a supporto della digitalizzazione dei piccoli esercenti e delle PMI, per facilitare l’adozione di strumenti come l’ecommerce e l’accettazione dei pagamenti elettronici. 

A partire da oggi, gli esercenti locali e le piccole e medie imprese troveranno sulla piattaforma Visa soluzioni rapide, innovative e semplici oltre che servizi di consulenza professionale, a un costo accessibile, per portare online la propria attività, accettare pagamenti elettronici e fare crescere il proprio business online attraverso strumenti e servizi digitali. 

Per accedere cliccare QUI

25/05/2020   E' on line il nuovo numero di iKey

Il nuovo numero della rivista dedicata al settore della sicurezza in ferramenta si apre con un'interessante intervista al nuovo presidente di Ersi. All'interno inoltre potrete leggere uno speciale dedicato alle voci dei protagonisti del nostro mercato: ferramenta, distributori e aziende ci hanno raccontato come hanno affrontato il lockdown e come si sono preparati alla Fase 2.

Sfoglia la rivista

22/05/2020   Al via la campagna #iomiattrezzo di Bosch Professional Italia

È cominciata la campagna #iomiattrezzo di Bosch Professional Italia, che per circa un mese e mezzo animerà i canali Facebook e Instagram dell’azienda, invitando tutti i professionisti a condividere, fino al 30 giugno 2020, foto e video delle proprie sfide quotidiane insieme agli elettroutensili e strumenti di misura Bosch Professional. L’obiettivo? Scegliere un professionista che, insieme alla sua attività, potrà diventare il volto di una nuova campagna di comunicazione del brand.

 

L’invito è rivolto a tutti quei professionisti che desiderano raccontare in che modo gli elettroutensili blu fanno parte delle loro attività quotidiane, anche nei periodi di stop forzato come quelli delle ultime settimane: che sia in laboratorio, nel garage di casa, in cortile o addirittura nel proprio furgone.

Partecipare è semplice: basta scattare una foto o registrare un breve video raccontando come ci si è attrezzati per affrontare le ultime sfide Bosch Professional e ciò che gli elettroutensili rappresentano per l’utente, in quanto fedeli alleati nel proprio lavoro quotidiano. Una volta realizzato il contenuto, basterà condividerlo con l’hashtag #iomiattrezzo:

- tramite messaggio privato o commento sulla pagina Facebook Bosch Elettroutensili Professional e Accessori

- pubblicandolo su Instagram e taggando la pagina @boschprofessionaleurope

Il professionista che realizzerà il contenuto più originale sarà contattato tramite messaggio privato entro il 10 luglio e avrà l’occasione, insieme alla sua attività, di diventare il nuovo volto delle prossime attività di comunicazione di Bosch Professional.

Lo Stato di Crisi del Sistema Fieristico Campano

12/05/2020

Ieri è stata recapitata una lettera indirizzata a Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania, a Luigi de Magistris, sindaco di Napoli e a Ciro Fiola, Presidente della CCIAA di Napoli, firmata dai principali organizzatori delle fiere di Napoli (compreso il SiFerr) per denunciare lo “Stato di Crisi del Sistema Fieristico Campano e provvidenze a supporto dello stesso”.

La pubblichiamo nella sua interezza.

Illustri Autorità,

siamo gli organizzatori delle principali fiere, manifestazioni e festival che si svolgono a Napoli, presso la sede fieristica della Mostra d’Oltremare. Ogni anno circa 2.500 persone (tra collaborazioni dirette e indirette) sono impegnate nelle attività necessarie al regolare svolgimento dei nostri eventi.

Partecipano alle nostre fiere, ogni anno, ca. 3.000 espositori provenienti dall’intero territorio nazionale e dall’estero. Ogni anno i nostri eventi regalano emozioni a ca. 500.000 visitatori, anch’essi provenienti in fiera da Napoli e dalla Campania ma anche da fuori regione e dall’estero. Molti dei nostri eventi hanno decine di anni di svolgimento alle spalle e attivano un indotto enorme: allestitori, personale di supporto, trasporti, grafica, sistema ricettivo e ristorativo, agenzie viaggi, media e pubblicità e tanto altro. Le fiere da noi organizzate recano ogni anno al territorio locale un impatto economico stimato in ca. 100 milioni di euro.

Le nostre manifestazioni veicolano informazioni e promozioni che vanno ben oltre il nostro comparto merceologico, interessando location d’arte, culturali e di svago presenti nei nostri territori, verso cui indirizziamo i nostri ospiti nei programmi collaterali ai nostri eventi. L’emergenza Covid-19 ha già causato, dallo scorso febbraio, l’annullamento di numerose fiere e manifestazioni da noi realizzate. I codici Ateco delle nostre società sono “sospesi” da mesi e non si sa quando saranno di nuovo resi attivi. Ma anche questa attivazione servirà a nulla per coloro che hanno già dovuto annullare l’evento; a pochissimo per altri organizzatori che non potranno, comunque, svolgere le proprie fiere, neanche in autunno e nei mesi seguenti invernali.

Le nostre attività sono ferme e, verosimilmente, saranno tra le ultime ad essere riattivate in quanto siamo, e saremo, stimolatori di aggregazione. I nostri eventi, da sempre, facilitano l’assembramento, quello positivo, costruttivo, sociale, culturale, economico. Dalle nostre manifestazioni si sviluppano relazioni, si intraprendono attività, si agevolano conoscenza e crescita economica.

Per quanto sopra, chiediamo:

  • Il riconoscimento dello “stato di crisi del comparto fieristico campano”;
  • La previsione di sostegni economici a fondo perduto per le fiere e gli eventi annullati dai provvedimenti governativi e regionali, e per quegli eventi che non potranno comunque realizzarsi per incompatibilità con le prescrizioni di futuri protocolli di sicurezza (che auspichiamo vengano emanati a breve e per i quali possiamo dare utili indicazioni, anche distinguendo le 1 diverse tipologie di fiere che rappresentiamo: business to business, aperte al pubblico generico, miste, di diversa natura);
  • La previsione di misure agevolative che inducano la sede fieristica (di cui siete esclusivi azionisti) a ridurre notevolmente le tariffe di locazione degli spazi per le nostre attività;
  • Di conoscere una tempistica plausibile per il ritorno alla normalità, ed in sicurezza, per il regolare svolgimento dei nostri eventi.

Noi vorremmo continuare a profondere nelle nostre manifestazioni tutta la professionalità, passione, impegno, creatività, relazioni nazionali e internazionali, oltre a immani sforzi economici e finanziari. Vorremmo tornare a lavorare. Ma per tornare a ciò, per tornare a offrire al territorio le enormi ricadute economico-sociali-turistiche-culturali che riusciamo a produrre ogni anno, dobbiamo sopravvivere a questa fase. Da soli non riusciamo. Molti di noi, con gli eventi annullati (su cui lavoriamo l’intero anno), avranno fatturati pari a zero quest’anno, ma costi di struttura comunque ingenti, sebbene calmierati solo in parte dall’attivazione di cassa integrazione e strumenti similari. Solo con l’aiuto delle istituzioni preposte possiamo sopravvivere a questa fase e guardare con fiducia alla ricostruzione ed al futuro. Con questa lettera diamo voce a tutte le imprese, grandi-piccole-micro ed agli artigiani che fanno parte del nostro comparto e che lavorano con noi ai nostri eventi.

Senza le nostre manifestazioni non collassano solo le nostre società e le centinaia di aziende e professionalità che collaborano con noi: siamo la più importante fonte di entrate della Mostra d’Oltremare. Chiediamo un intervento urgentissimo, un fondo adeguato a far superare, almeno fino a dicembre, questa fase di fermo obbligatorio che ci è stato imposto dalle misure sanitarie. Chiediamo, altresì, che venga, quanto prima, approvata una normativa regionale sul sistema fieristico che, tra le altre cose, possa prevedere risorse economiche dedicate a questo importantissimo volano di creazione di valore aggiunto per il territorio regionale e locale. Auspicando un cortese riscontro alla presente, disponibili a partecipare ad un tavolo istituzionale dedicato alle fiere ed alla principale sede fieristica regionale, ribadiamo tutto il senso della nostra stima, e ringraziamento per quanto sarà possibile fare.

 Grazie mille per l’attenzione


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